25 gennaio 2015

Risultati di 3 anni di politiche economiche

Con le dimissioni del Presidente Giorgio Napolitano e il dibattito sul prossimo inquilino del Colle, la crisi economica è argomento da seconda pagina. Meglio cosi, visto che il prolungato chiacchiericcio mediatico di politici e "tecnici" non ha contribuito a migliorare l'andamento economico.

Dalla Caduta di Silvio Berlusconi, al varo del Governo di Mario Monti (novembre 2011); poi, le elezioni del 2013; l'esecutivo Letta della grande coalizione Pd-FI; e, quasi un anno fa, il Renzi I° con il sostegno esterno di FI. Senza accorgercene: sono trascorsi 3 anni. Nell'autunno 2011, lo Spread Btp/Bund a 10 anni era l'incubo diffuso. Oggi, con Mario Draghi alla Bce, l'Italia appare "tutelata" sul piano del debito pubblico e dei tassi. Questo fatto un pochino ci salva, nonostante la Germania ci accusi "di non aver fatto i compiti", assegnati nel 2011. Die Welt (24/01/2015) Merkel und ihr Matteoangelo  traduzione in italiano a cura di Dagospia 

I dati ufficiali dell'economia italiana, che registrano ancora un andamento recessivo; e la costante emergenza sociale, di cui i media non trattano, sono tutti trend accuratamente monitorati  dall'Istituto Centrale di Statistica (e a disposizione di chiunque li voglia consultare).

Basandoci sulle pubblicazioni dell'Istat e del Ministero del Tesoro, siamo andati a prendere i valori di alcuni indicatori dell'autunno 2014 e li abbiamo confrontati con quelli dell'autunno 2011.

I parametri che abbiamo scelto sono: Prodotto interno lordo; Debito pubblico, Disoccupati e famiglie in povertà assoluta.