12 maggio 2013

Più perdi e più vinci. Ecco perché è anche importante perdere

Titolo originale Why It Is Important To Fail di Joel Brown di http://addicted2success.com


Molti di noi temono il fallimento. pensiamo (troppo spesso) che la crisi -personale, professionale, sociale- implichi, in primo luogo, una condizione mentale di debolezza. Uno stato afasico in cui tutte le nostre faccende rimangono sospese, e ci convinciamo che non è possibile porvi rimedio.  Tener duro ed  aver fede, in questo frangente, assurgono a paradigmi della corretta andatura. Non a caso, uomini e donne di successo “sono caduti” più di una volta, prima di raggiungere il traguardo tanto auspicato.


Accettiamo il  fallimento 
Alla fine, tutti dobbiamo prendere una decisione per il nostro futuro e comprendere cosa rappresenti un potenziale fallimento, perché il mondo è propenso a mettere ostacoli sul cammino personale e professionale di ciascuno di noi. “Sette anni dopo la mia laurea, è  giunto il fallimento: sono stata abbattuta su larga scala. Matrimonio finito, non avevo un lavoro, madre sola, una persona qualunque, indigente ma, per fortuna, non clochard. I miei erano molto preoccupati, in più le mie ansie e il fallimento iniziale dei miei scritti”. Queste parole sono tratte un discorso di JK Rowling, in occasione della riunione annuale dell'Associazione Alumni Harvard. Se qualcuno non conosce questo nome (J. K. Rowling): è la “mamma” di “Harry Potter”. Il suo primo libro “Harry Potter e la pietra filosofale” venne pubblicato, in Italia, nel 2005 dalla Salani Editore.
Essere un autore, che vale milioni di euro, non costituisce un prerequisito affinché si possa imparare dagli errori e raggiungere l’affermazione. Il Successo simboleggia qualcosa di diverso per persone diverse. Tuttavia, esiste un sostrato comune tra le persone di tutto il mondo: è la volontà. Si riesce nell’intento, perché la mente si è prefissata di creare, di progettare qualcosa (magari non si riesce in un momento o in un altro, ma, fa parte del gioco: tentare più volte). Henry Ford, prima di lanciare la sua Ford Motor Company, fallì ben quattro volte, Henry Ford fu il primo a lanciare la prima autovettura di massa low costcondiando per il modello T lo slogan  "tutti i colori purché di colore nero".

Google ha cercato di vendere se stessa per un milione di euro e non aveva trovato acquirenti, adesso, in borsa, capitalizza la bellezza di 208.223.000.000 Euro. Thomas Edison ha prodotto migliaia di lampadine che non davano luce! Il fallimento è un tipo di libertà. Perché? Perché il peggio ormai è passato. Con esso, ci si può “rilassare” e reinventarsi. Non è necessario fallire su larga scala, ma ricordiamo che il fallimento, è inevitabile. Non c'è modo di vivere la vita, senza neanche un passo falso. Se ci si pone sempre in modo guardingo, essendo “tiratissimi” con il prossimo, state sicuri che il fallimento arriva. Un saggio pensatore, una volta ha detto: "Evitare a lungo un pericolo è il modo più facile di incapparvi dentro. La paura anche fa catturare, con la stessa frequenza, coloro che ne sono troppo spaventati". Il fallimento non è qualcosa da evitare, ma da abbracciare. Tuttavia, questo non significa che si debba "inseguire il fallimento", anche perché non è mai previsto o contemplato a priori. E’ il compagno del successo. Un ospite indesiderato certamente, ma comunque, molto importante.
L’importanza del fallimento
Quando resistiamo al fallimento,  questo “si attacca” a noi. Non si risolve un problema, opponendosi con resistenza. Superiamo il fallimento accettandolo, analizzandolo e guardandolo da ogni angolazione possibile. Senza caduta, non c'è risalita.

Il Business del fallimento
Negli Stati Uniti, la SBA, Small Business Administration, afferma che più della metà delle piccole imprese falliscono nei primi cinque anni di attività. Tuttavia, i fallimenti imprenditoriali sono di vitale importanza, allo stesso modo di quando le imprese riscuotono successo. Un commercio che si alimenta tramite il continuo fallimento è proprio il settore tecnologico. Non c'è quasi nessuno, di età superiore ai 25 anni, che non abbia sentito parlare di Steve Jobs, il fondatore della Apple Computer. Egli incarna il perfetto esempio di coraggio durante un periodo di fallimento. Nel suo primo tentativo di gadget mobile, non è riuscito a farcela, tanto da da essere buttato fuori dalla società. Jobs è uno dei racconti della più grande rimonta di tutti i tempi. Il fallimento dell'attività imprenditoriale è visto di buon occhio: i mercati sono ricercati non perché sono "a prova di pericolo", ma  perché offrono una procedura per correggere gli errori nel lungo periodo. Gli imprenditori, così, devono essere più  furbi e lavorare sulle proprie sviste.

Più si cade, più ci si rialza
La mancata riuscita spinge al cambiamento, all'innovazione  Senza di essi, dove saremmo oggi? Thomas Edison ha prodotto miliardi di lampadine che non hanno funzionato. Se non avesse provato più e più volte, beh, sappiamo tutti la risposta... Winston Churchill, una volta, ha affermato: "Il successo arriva, passando da un fallimento all'altro, senza perdere l’entusiasmo."                                                                                                                    Affermarsi non è facile. Tutti noi dobbiamo affrontare un ostacolo dopo l'altro. E’ l'unico modo per raggiungere l’ascesa. Ma, è necessario mantenere questo stato “di grazia”: se pensate che una volta raggiunto, ci si rilassa, si sbaglia, purtroppo. Per esempio, avete sempre desiderato di acquistare una casa ed è finalmente giunta l’ora di comprarla (ma, la casa deve essere mantenuta, curata). Una volta raggiunto l’obiettivo, è necessario, perciò, avere la tenacia di rimanere “lì” e, se possibile, di ambire al meglio.          Senza ripetuti fallimenti, non si dispone del giusto know-how, dell’esperienza e della rinnovata possibilità di farcela. Quando il fallimento viene accolto alla stregua del successo, è più facile accettarlo liberamente e portare avanti la ricerca della soluzione ai problemi.

 “Piano B”
Le persone di maggior successo sono quelle brave a progettare e mettere in atto il piano B. Gli individui capaci di "spazzolare il fallimento dietro le spalle", e caparbie nel prendere le misure necessarie per tentare di nuovo, sono quelle che riescono. In realtà, Piano B può meramente implicare il pensiero di “potercela fare nuovamente”, senza tante strategie dettagliate.
Il Piano B segna il passaggio dal fallimento al successo. Siamo in grado di comprendere la funzione del fallimento, nel momento in cui riconosciamo che gli esseri umani preferiscono "eliminare” il disagio dovuto al fallimento. Gli esseri umani sono, da sempre, determinati a raggiungere gli obiettivi più alti, tempo permettendo. Ciascuno di noi avrà provato, in un momento particolare, quella inquietudine interiore e avrà fatto dei sacrifici, destinati ad un migliore avvenire. Ma, c'è sempre quel pizzico di ignoto. Indipendentemente dai nostri sforzi, non siamo mai sicuri al 100% del successo! C'è sempre quel dubbio persistente, che martella nella parte posteriore della nostra mente, ma, nonostante questo, la nostra volontà è più forte dell’idea del fallimento e del dubbio. "Il desiderio di avere successo, deve essere grande quanto la paura di fallire." Questa dichiarazione è stata fatta dal noto attore e comico Bill Cosby. Nel nostro percorso personale e professionale, la citazione di cui sopra assurge a denuncia sociale del significato del fallimento, nonché del ruolo che esso svolge nella vita quotidiana. Considerate questo: durante il giorno, in cosa si concentra la nostra energia? E’ focalizzata sul successo o no? Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno? I nostri pensieri ci tengono al guinzaglio. Alla fine, andiamo dove essi ci conducono. Se ci si concentra sulla negatività, allora si diventa cinici e paranoici. Settandosi sul pensiero positivo, anche la sconfitta più dura si erge a un trampolino di lancio. Una madre che, una volta, parlava con sua figlia -abbattuta da ripetuti fallimenti-, asseriva, parlando di personaggi famosi, che tentarono per l’ultima volta ed ebbero, finalmente, successo: “non si sa mai quello che ti attende al di là di fallimento, quindi, bisogna cercare il nuovo. Il fallimento è lo stratagemma che porta al successo. Senza di esso, dove saremmo?”.