24 dicembre 2012

Natale 2012 low cost ma sostenibile
















La recessione come opportunità strategica per alcuni comparti economici, è il caso degli acquisti agroalimentari. La Coldiretti Emilia Romagna segnala che stanno tirando gli acquisti di prodotti a Chilometro Zero, quelli prodotti nelle vicinanze e stagionali. Del resto i mercatini Anticrisi della Coldiretti, sparsi in tutte le città segnalati dalle bandiere gialle, fanno il pieno di consumatori.

Il dato viene confermato anche dall'Indagine di promossa da Deloitte 'Xmas Survey 2012', che conferma come il 36% degli acquisti di Natale sia destinato a prodotti enogastronomici del Made in Italy.


Una cucina sostenibile a Natale, non si limita soltanto ad acquisti a Chilometro Zero, e della filiera biologica, ma soprattutto è concentrata per minimizzare lo spreco.
La Cia (Confederazione italiana agricoltori)  ha calcolato che a fine vacanze natalizie finiscono nei cassonetti dell'immondizia la bellezza di 1,32 miliardi di Euro di prodotti agroaliamentari.
Un assurdo spreco di risorse e un danno rilevante per l'ambiente, visto che una tonnellata di rifiuti organici genera 4,2 tonnellate di anidride carbonica.


Infatti, sempre più il prezzo e l’utilità dei prodotti sono i fattori chiave per la scelta d’acquisto perché negli ultimi anni, con la riduzione del reddito pro-capite, il comportamento di acquisto si è evoluto: oggi più che mai è evidente l’attenzione del consumatore verso la ricerca di prodotti di qualità e al miglior prezzo possibile.

“Le aziende che vogliono cogliere opportunità nel 2013 dovranno fare i conti con un consumatore sempre meno disposto a pagare i prodotti più del loro reale valore. È per questo motivo che le aziende devono porre in essere strategie volte alla creazione di valore, come sta accadendo nel settore alimentare, che, come descritto in una recente ricerca Deloitte – Il settore agroalimentare, un patrimonio made in Italy da consolidare e rinnovare – è uno dei settori più reattivi di fronte alla crisi e che fa dell’Italia l’avanguardia a livello europeo grazie alla qualità dei prodotti offerti. Infatti, la centralità del cibo e il miglioramento continuo delle condizioni di vita possono e devono valorizzare le numerose eccellenze locali italiane poiché incontrano sempre più le percezioni del consumatore presente e futuro che riconosce le aziende virtuose e le segue.” sostiene Dario Righetti - responsabile Consumer Business di Delotte Italia.