30 novembre 2012

Le tematiche ambientali raccontate nella fiction TV


















La prima edizione di "Un passo dal cielo", fiction targata LuxVide, e girata nella splendida Valle Aurina (molti si saranno innamorati dell’incantevole Lago di Braies) aveva ottenuto nella primavera 2011 un ascolto medio di 5,9 milioni di spettatori e 23% di share. 
La seconda serie, trasmessa, invece, in Autunno 2012, nelle 8 serate, ha raggiunto un ascolto medio di 6,8 milioni di spettatori con uno share del 25%, in crescita quindi di +900 mila spettatori e +2 punti di share. Nell'ultima puntata, trasmessa il 29 novembre, ha fatto il picco di 7,7 milioni con uno share del 27,8%.
La seconda serie è stata diretta dalla coppia di registi: Riccardo Luna e Salvatore Basile. 

A parte un cast popolare, per citare i più noti, a cominciare da Terence Hill, Francesco Salvi, Katia Ricciarelli, Gaia Amaral Bermani, Alice Bellagamba e Miriam Leoni. 
Di sicuro il successo della serie “Un passo dal cielo” trae la sua forza dalle tematiche ambientali raccontate in ciascuna puntata, dai fiumi, alle energie rinnovabili, ai cambiamenti climatici. Il tema dell'ambiente, che in TV non trova molti spazi, a cominciare da quelli dell'informazione e dell'approfondimento, ha ritrovato nel racconto della fiction una centralità che lo rende facilmente assimilabile.


Si segnala il tweet di Francesco Ferrante (Senatore PD), membro della Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali), a conferma dell'interesse che ha riscosso la serie TV a tematica ambientale realizzata dalla Rai.