16 ottobre 2012

Sale la durata all'ascolto, scendono gli spettatori





















di Luigi Ricci
L’ultima stagione autunnale televisiva è caratterizzata da un incremento nell'ascolto medio dell'intera giornata di 304 mila unità, crescita dovuta all'andamento positivo della durata media di visione della TV salito a 5 ore e 5 minuti al giorno. 

Questo trend  ha due cause principali: anzitutto adesso gli ascoltatori dispongono di un’offerta di canali e programmi free e pay molto più ricca rispetto a qualche anno fa; basti pensare ai canali kids, news e femminili. 

In secondo luogo la crisi economica ha indotto le famiglie a tagliare altri consumi di intrattenimento quali, cinema, teatro, ristorante.

Invece, risulta in calo di 439 mila persone (tanti quanti gli abitanti della provincia di Alessandria), il numero di coloro che non guarda più la TV.

Quanto meno, il pubblico dissolto dalla visione della vecchia e cara tivu, che equivale all’1,2% della popolazione italiana di oltre 4 anni, o ha smesso di seguirla del tutto, oppure, la guarda attraverso altri device, tablet e pc, visto che quasi tutti i programmi TV sono visibili anche online sia in maniera lineare che differita (non lineare).

Auditel, attualmente non rileva l’ascolto televisivo su altri device, se non quello televisivo tradizionale, anche se rileva l’ascolto non lineare mediante my Sky. In futuro sarà indispensabile integrare le misurazioni degli ascolti TV con tutti gli altri device quali Tablet, smartphone e pc, dal momento che la TV sarà sempre più mobile, smart e non lineare.

Per comprendere come si stanno modificando le abitudini di fruizione della TV. Qualche giorno fa a cena da un amico, il padrone di casa guardava la TV con l'ipad che teneva accanto a sé (Tv Anywhere), con le vecchie TV presenti in molte stanze, un tempo accese, quella sera stavano tutte spente.