28 ottobre 2010

Le Smart drugs e sostante stimolanti in crescita tra i giovani

Con la crisi economica nel 2009 si sono ridotti i consumi di droghe classiche (in primis eroina e cocaina), ma nnn si arresta la diffusione delle spice drugs e degli stimolanti spesso venduti in discoteca nel fine settimana. L’età media del primo consumo si è abbassata tra i 12 ed i 13 anni (ma si riduce anche quella dei baby-spacciatori), un’età per certi versi preadolescenziale,

I dati di una ricerca sul fenomeno del dilagare delle smart drugs, presentati al 66° Congresso della Società italiana di Pediatria, “Non sono percepite come droghe dai ragazzi, che ne sottovalutano gli effetti “ ha dichiarato il capitano del nucleo investigativo dei carabinieri di Roma Luigi Mancuso.

Il dato positivo è che nel 2009 è calato il consumo delle singole droghe tra i giovani, ma con l'eccezione degli stimolanti, mentre è cresciuto il poliabuso di droghe, spesso associate all'alcol, che hanno registrato un incremento del 18,2% tra il 2007 e 2010 e si è abbassata l'età media dei consumatori occasionali che ci sono già tra i 12 e i 13 anni.

I canali di rifornimento di queste sostanze, che si presentano spesso sotto forma di profumatori dì ambiente e incensi venduti come “spice” ma che hanno gli stessi effetti della cannabis, si possono reperire su internet, gli smart shop, le farmacie online ed i social network.

I pediatri denunciano l’aumento del +18,2% in tre anni del fenomeno del poliuso di droghe, spesso associate all’alcol.

Un altro dato da non sottovalutare è l’aumento di baby-pusher con meno di 14 anni, spacciatori non imputabili. Secondo i dati dell’Arma dei Carabinieri nel 2009 ci sono stati tra gli adolescenti per reati connessi alla droga 823 arresti e 1.163 i ragazzi segnalati all’autorità giudiziaria, tra questi, l’80% sono italiani, il 41% vive al Nord, il 22% nel Centro Italia e il 37% nel Sud ed Isole.

Il 54% dei minori arrestati per spaccio ha 17 anni, il 28% 16 anni, il 14% ne ha 15 e il 4% ha 14 anni.


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