9 marzo 2010

Terence Hill sul Clandestino

Il Clandestino del 29 gennaio 2010 (in edicola dal martedì al sabato) di Luigi Ricci

La popolarità gli è arrivata girando parecchi film del genere spaghetti-western, di cui 17 in coppia con l’amico Bud Spencer.
Lo chiamavano Trinità “la mano destra del Diavolo”, nell’ultimo anno sull’onda del ritorno del cinema al genere western (Quel treno per Yuma e Appaloosa) Terence Hill è tornato ad indossare gli abiti da veloce pistolero in “Doc West”, con la regia di Giulio Base, fiction trasmessa da Canale 5 che ha ottenuto un ascolto di 3 milioni 685 mila spettatori, con uno share del 16.5%.

Dopo quasi 40 anni, Terence Hill è tornato a lavorare per la Rai nella fortuna fiction televisiva “Don Matteo”, prodotta dalla Lux Vide di Luca e Matilde Bernabei per Rai.

Nell’autunno scorso “Don “Matteo 7” è stata una delle fiction più seguite in TV, nelle 12 serate andate in onda su Raiuno ha raggiunto un ascolto medio di 6 milioni 484 mila spettatori ed uno share del 25,7%. Nell’ultima puntata trasmessa il 26 novembre scorso “Don Matteo 7” ha raggiunto un picco di 7 milioni 496 mila ascoltatori (30.4%).

La fiction trainata dalla figura di questo Don Matteo, “prete” dal forte intuito investigativo, è riuscita a tenere testa agli ascolti di Annozero, vincendo quasi tutte le serate del giovedì.
Nelle repliche della sesta serie che vanno in onda, da dicembre, in prima serata su Raiuno, “Don Matteo” registra una media di 5 milioni 456 mila spettatori, 21.4% di share.