9 marzo 2010

Raoul Bova sul Clandestino

Il Clandestino del 27 gennaio 2010 (in edicola dal martedì al sabato) di Luigi Ricci

Fino a qualche anno fa il cinema italiano dava poco spazio ai cosiddetti attori belli; sembrava che dopo Marcello Mastroianni si fosse creato il deserto. Invece sono arrivati i registi della nuova generazione da Gabriele Muccino, Ferzan Ozpetek a Fausot Brizzi, che hanno cominciato a sdoganare i sex symbol italici come Stefano Accorsi, Raoul Bova, Luca Argentero a Riccardo Scamarcio e le sale cinematografiche sono tornate a riempirsi di ragazzine, con i loro coetanei al seguito.

Raoul Bova è forse l’attore italiano, tra quelli più giovani, più conosciuto all’estero, reso celebre nello spot nello spot “Max Factor” insieme a Madonna, che lo volle al suo fianco, è stato interprete della serie TV statunitense “A proposito di Brian” che è andata in onda per due stagioni sul Network Abc.

Al cinema Bova ormai è ritenuto un attore dai grandi incassi, avendo interpretato il pubblicitario Alex nel film di Federico Moccia “Scusa ma ti chiamo amore” che ha incassato nella stagione 2008 13 milioni di Euro, a febbraio arriva il sequel “Scusa ma ti voglio sposare”.

Ma è sul fronte televisivo che Bova ha finora realizzato i migliori successi: negli ultimi 10 anni è stato protagonista delle fiction con le maggiori audience di Canale 5. In Rai, quando ancora non aveva trent’anni, aveva lavorato nella Piovra 8 e 9.
Poi, dal 1998 ha avviato una collaborazione con il produttore di “Ultimo” Pietro Valsecchi della Taodue con cui negli ultimi 7 anni lavora quasi in esclusiva, che lo ha spostato ad ruoli da “sbirro” impegnato, contro la Mafia e poi contro la grande criminalità.

Nell’ultima fiction interpretata da Raoul Bova “Intelligence - Servizi & segreti”, trasmessa su Canale 5 lo scorso autunno l’ascolto medio è stato di 5 milioni 813 mila spettatori con uno share del 23.1% ed un’età media di 47 anni.