9 marzo 2010

Pippo Baudo da Militello

Il Clandestino del 22 gennaio 2010 (in edicola dal martedì al sabato) di Luigi Ricci

Pippo Baudo Quando si dice che in Rai si anticipano i tempi.
Nel clima rovente di rivolta giovanile del ’68 la Rai affidò al trentaduenne Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo da Militello la conduzione del Festival, affiancato dalla bionda Luisa Rivelli.
Fu costretto ad attendere altri 16 anni per presentare il suo secondo “Festival di Sanremo”. Poi dal 1984 ne ha condotti 12 con una frequenza di uno ogni due anni,l’ultimo nel 2008.
Nell’edizione che prenderà l’avvio a febbraio, nonostante la conduzione da mesi sia saldamente nelle mani dell’amazzone Antonella Clerici, alla voce “Festival di Sanremo” su Wikipedia qualche buontempone, ha già inserito i presentatori : “2010 Antonella Clerici (2) con Pippo Baudo (14) e Maurizio Costanzo (1)”, ignorando apertamente ciò che Baudo ha annunciato appena due giorni fa, cioèche, di salire su quel palco in una delle sere del Festival non ci pensa proprio.

Difficile immaginare che uno come Pippo che ha calcato per 13 edizioni il palcoscenico del Teatro Ariston, riesca a resistere all'irresistibile fascino del Festival. E poi, se Mamma Rai chiamasse, come potrebbe Pippo Baudo dare forfait, essendo lui stesso tra i testimonial di punta della nuova Campagna Abbonati Rai?

Oltre al Festival di Sanremo, Baudo per molti anni ha guidato gli show del sabato sera di Raiuno, prima Canzonissima e poi Fantastico, programmi abbinati alla Lotteria Italia, che seppe portare ai massimi storici di audience, e poi “Domenica in”, contenitore domenicale che ha condotto per 14 edizioni dal 1979 al 1993 e dal 2005 nel blocco preserale per altre 5 edizioni.
Nell’ultima stagione di “Domenica in sette Giorni” realizza un ascolto medio di 2 milioni 398 mila spettatori con uno share del 15,9%.