14 gennaio 2010

Radio Radicale

Il Clandestino del 17 dicembre 2009 (in edicola dal martedì al sabato) di Luigi Ricci

Sarebbe un dramma svegliarsi la mattina, radersi, prepararsi il caffè senza ascoltare “Stampa e regime”, popolare rassegna stampa di Radio Radicale con la voce di Massimo Bordin? La rassegna stampa di Radio Radicale, è stata la palestra dove si sono esercitati altri ex radicali come Marco Taradash e Daniele Capezzone.

Eppure in questi giorni Radio Radicale sta combattendo la sua battaglia che per continuare a vivere ha bisogno del rinnovo della convenzione per il servizio pubblico di trasmissione delle sedute parlamentari; non è detto, che con i tagli di Tremonti sulla Finanziaria, riusciranno Marco Pannella e Emma Bonino a farcela anche questa volta, nonostante buona parte del Parlamento gradirebbe che la radio restasse in vita.

Sull’onda del fenomeno delle radio libere nel ‘76 nacque Radio Radicale, la prima radio completamente dedicata alla politica, e dopo 33 anni, le radio libere non ci sono più sostituite dalle commercial, resta, invece, Radio Radicale fedele a se stessa, e al concetto di servizio pubblico che si è riservata.

Radio Radicale, non è una radio da addetti ai lavori, dal momento che gli ascolti Audiradio la collocano tra le prime radio in Italia con i suoi 465 mila ascoltatori nel giorno medio e 1.663.000 ascoltatori nella settimana, ed è in crescita rispetto alle ultime tre rilevazioni dell’ultimo anno.

La radio ha il suo picco d’ascolto nella prima fascia del mattino, dove tra le 6.00-9.00, infatti, si concentra il 42% dell’ascolto totale di Radio Radicale.

Dall’osservazione del profilo d’ascolto di Radio Radicale, emerge come sia una rete d’informazione politica con un ascolto per il 72% composto da uomini e 28% donne.

La radio forte della sua linea editoriale che ha garantito un eccezionale pluralismo, nonostante sia editata dai radicali. con i suoi 33 anni di storia, ha costruito un forte legame con il suo pubblico, è ovvio che la componente maggiore dell’ascolto è quella over 55 con il 53% del totale; sugli Adulti 35-54 l’ascolto “pesa” per il 31%.

Un elemento distintivo di Radio Radicale è l’elevata scolarità del suo pubblico, il 77% è composto da ascoltatori con un titolo superiore o laurea, il 17% media inferiore e il 5% elementare o nessun titolo.