31 dicembre 2009

Top & Flop 2009 - Un anno di Auditel


Luigi Ricci analizza i Top & Flop televisivi del 2009 in esclusiva per il quotidiano Il Clandestino

Il 2009 è l'anno della rivoluzione della TV digitale, ma anche dei tanti flop disseminati nel corso dei 12 mesi. Il Clandestino prova a stilare i top ed i flop dell'anno di ciascuna rete, tenendo sempre a mente che una rete che non ha flop non vuol dire che sia vincente, ma piuttosto che tende a non rischiare e a fare sperimentazione, programmando da un anno all’altro sempre gli stessi show o sequel di fiction televisive.

Raiuno – L’ammiraglia leader degli ascolti di primetime
Raiuno è la rete ammiraglia della Rai che anche nel 2009 si conferma leader degli ascolti della programmazione primetime, escludendo perciò “Affari Tuoi” e “Striscia la notizia” che vanno in onda dopo le 20.30, ma che sono programmi di access più che di primetime.
La programmazione di quest’anno è stata per la maggior parte impostata da Fabrizio del Noce nella doppia veste di direttore di Raiuno fino a giugno e di direttore di Rai Fiction. E’ da novembre che si può ritenere avviata la nuova linea editoriale di Mauro Mazza, in particolare con il vincente “Grazie a Tutti” di Gianni Morandi.
Il programma che riteniamo al top di Raiuno è “Ti lascio una canzone” prodotto dalla Ballandi e condotto da Antonella Clerici, uno show canoro che ha raggiunto nella puntata record un ascolto record di 6.775.000 38.9% .
Ta gli altri successi di Raiuno, va annoverato il “59° Festival di Sanremo” presentato da Paolo Bonolis e le fiction Pinocchio prodotto dalla Luxe Vide e la 6° serie di “Un medico in famiglia” della Publispei.
Come flop di Raiuno la scelta è ricaduta sempre su un programma condotto da Antonella Clerici “Tutti pazzi per la Tele” della Endemol sospeso ad un ascolto di 3.813.000 (15,4%).

Raidue – Il rilancio parte dalla prima serata. Cresce Santoro
La seconda rete nel 2009, ha vissuto la promozione del direttore Antonio Marano, reduce dai successi dei reality di rete firmati Magnolia – Simona Ventura “L’Isola dei Famosi” ed “X-Factor”, a vice direttore generale Rai, al suo posto è subentrato Massimo Liofreddi, giovane dirigente Raiuno, che in poche settimane ha reimpostato il palinsesto pomeridiano, mantenendo inalterato quello della prima serata.
Il rilancio di Raidue in prima serata ha il tridente di tre programmi: ai lati i reality “L’Isola dei famosi” e “X-Factor”, ma la punta di rete è Michele Santoro con Annozero in crescita di 600 mila spettatori sugli ascolti del 2008. Quest’anno per la verità la piega boccaccesca del programma alimentata dalle vicende politiche intrecciate a storie di escort e di trans, hanno di fatto lievitare gli ascolti in maniera straordinaria e fatto vincere tutte le serate a Raidue.
Tra gli altri successi rammentiamo la seconda serie del talent show “X-Factor” vinto da Matteo Beccucci, ma che ha visto come era successo nella 1° edizione con Giusy Ferreri, il lancio di Noemi.
Al top dei flop di Raidue c’è il talent show sulla danza presentato da Lucilla Agosti "Italian Academy 2", che si è mantenuto su un ascolto medio del 5,5%. La finale trasmessa il pomeriggio del 13/6 ha raggiunto un ascolto di 842.098 (9,3%).
Altri flop di Raidue sono la fiction: “Terapia d’Urgenza” che ha toccato il minimo di 1.234.000 (6,4%); la serie prodotta da Videomedia e girata a Milano, ricalca il format spagnolo “Hospital Central”. E’ ormai appurato che le serie ospedaliere trasmesse nell’ultimo biennio non funzionano: “Medicina generale” su Raiuno, “Crimini Bianchi” e “La scelta di Laura” su Canale 5 hanno realizzato ascolti modesti.
Un altro insuccesso di rete è stata la 3° serie di Luca Barbareschi “Nebbie e delitti” che nella puntata del 23/10 ha raggiunto un ascolto di 2.017.00 (7,5%). Gli insuccessi delle fiction trasmesse su Raidue stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza del genere sulla stessa rete.

Raitre – Programmazione datata, serve rinnovare l’offerta
Sulla terza rete Rai, che quest’anno ha festeggiato i trenta anni di vita, sopravvivono ancora programmi impostati da Angelo Guglielmi. “Chi l’ha visto” condotto da Federica Sciarelli è in palinsesto da 20 anni rappresentando, forse la trasmissione più longeva attualmente in onda in prima serata.
Altri programmi di rete, come “Mi manda Raitre in onda dal ’90 ed Elisir da 13 anni, rappresentano altri programmi attualmente in programmazione sulla rete molto datati. E’ evidente che la prima cosa che deve fare il nuovo direttore appena nominato, Antonio Di Bella, è quella di cercare quanto prima possibile di rinnovare l’offerta di rete, dal momento che l’età media del pubblico di Raitre è ben al di sopra dei 60 anni.
Al top di rete c’è Ballarò di Giovanni Floris, come per Annozero, ha goduto di vicende straordinariamente seducenti per l’ascolto, soprattutto nell’ultima stagione autunnale. Tra gli altri successi non possiamo dimenticare Report di Milena Gabanelli premiata anche dall’indice di gradimento (Qualitel) come miglior programma della Rai; e del programma d’inchieste “Presa diretta” dell’outsider Riccardo Iacona, cresciuto professionalmente con Andrea Barbato e Michele Santoro.
Tra i programmi flop, “Mi manda Raitre” è in pole position, arrivando il 18/12 ad un ascolto di 1.555.000 (6,5%) e “Blu Notte” di Carlo Lucarelli che il 23/10 ha totalizzato un ascolto di 1.705.000 ed uno share del 6,6%.

Canale 5 – Con i Cesaroni, a tutta forza
La prima rete del biscione, guidata con il severo controllo del Vice Presidente di Mediaset Pierlsivio Berlusconi
In prima posizione collochiamo il successo della fiction pilota “Non smettere di sognare”, realizzata internamente da Mediaset, con protagonista Alessandra Mastronardi, la ventitreenne napoletana resa celebre nel ruolo di Eva Cudicini della famiglia dei Cesaroni, che ha ottenuto il 30/6 un ascolto di 6.743.000 (30,7).
Tra gli altri successi di Canale 5, annoveriamo “I Cesaroni 3” con Claudio Amendola e Elena Sofia Ricci, che nella puntata del 25/5 realizza un ascolto di 8.072.000 (34,9%), garantendo il prossimo successo della 4° serie in arrivo nel 2010.
Anche la nona edizione del “Grande Fratello” trasmessa nel 1° trimestre 2009,ha sorpreso tutti per gli ascolti strabilianti lanciando la pasionara ex Hostess Alitalia Daniela Martani e la maggiorata Cristina del Basso, vere icone del successo dello storico reality Endemol.
Tra i flop di Canale 5, dispiace segnalare il declino della banda di comici che fa capo al grande Pier Francesco Pingitore, lo stesso che per anni ha monopolizzato gli ascolti della prima serata prima su Raiuno e poi su Canale 5 con il cabaret del Bagaglino. Infatti, lo show “Bellissima – Cabaret anticrisi del Bagaglino” ha chiuso i battenti ad un ascolto di 2.358.000 (11,4%).
Altro insuccessi di Canale 5 includiamo le fiction: Piper, “La scelta di Laura” ed “Il falco e la colomba” che hanno toccato un ascolto del 13% circa.

Italia 1 – La spinta “riformatrice” si è allentata….
La rete di Luca Tiraboschi, ha per natura il compito d’innovare la programmazione di Mediaset. Negli ultimi anni per la verità, questa spinta riformatrice si è andata allentando, puntando su programmi e personaggi collaudati.
“Colorado Café”, con Beppe Braida e Rossella Brescia, andato in onda da gennaio a maggio 2009 è il programma che ha raggiunto il picco d’ascolto d’Italia 1 con 3.906.000 (16,4%) raggiunto il 29/03.
Anche “le Iene” con al centro Ilari Blasi si conferma programma di punta d’Italia 1, raggiungendo il record d’ascolto con lo scherzo fatto dal comico Paolo Calabresi a Fabrizio Corona.
Meno bene sono andati i telefilm ed in particolare “dr House”, sceso di molti punti di share. Tra i flop di Italia 1 registriamo il talent show Cupido che nella puntata del 6 maggio ha ottenuto un ascolto di 1.934.000 e 7,3% di share. Altro flop di rete è la seconda serie trasmessa in autunno Mistero di Enrico Ruggeri che il 20/11 ha raggiunto un ascolto di 1.683.000 con uno share dell’8%.
Enrico Papi non riesce più a ripetere il successo di Sarabanda trasmesso da Italia 1 per diversi anni. Anche quest’anno con il game show “Il Colore dei Soldi” che arriva ad un ascolto medio del 6,4% fa un buco nell’acqua, decretandone una chiusura anticipata.

Rete 4 – Un canale contenitore di film e telefilm
Difficile trovare top e flop sulla rete “anziana” di Mediaset, dal momento che non ci sono quasi più programmi da studio, Rete 4, se si esclude il Tg4, è per la buona parte della giornata un contenitore di film e telefilm.
Nel deserto che è diventata la programmazione di Rete 4, si salva, anzi, cresce Melaverde: l’allegro ed istruttivo programma domenicale condotto dal giornalista milanese Edoardo Raspelli. Gli ascolti di Melaverde vanno a gonfie vele e spesso si avvicinano agli ascolti di “Linea verde” in onda alla stessa ora su Raiuno, la puntata record è stata quella del 1° novembre che ha raggiunto un ascolto di 2.268.573, share del 16,2%.
Il flop di Rete 4 è rappresentato dal programma itinerante “Cuochi senza frontiere”, una sfida tra cuochi condotta da Davide Mengacci, che l’11/4 ha portato a casa un magro ascolto di 403.846 ed uno share del 5,3%. Va anche segnalato lo scarso interesse del pubblico televisivo per la finale di “Miss Padania” trasmessa alle 23.21 del 9 marzo scorso su Rete 4, l’ascolto si è attestato su una media di 343.393, share del 3,6%.

La7 – meno calcio e meno film con un occhio ai costi
Il 2009 rappresenta per La7 l’anno della svolta “a sinistra”, la dieta dimagrante imposta dall’azionista Telecom, con un forte contenimento dei costi, ha costretto il navigato Lillo Tombolini, direttore di rete, a studiare una programmazione che conciliasse il contenimento dei costi con ascolti soddisfacenti, ma soprattutto con una buona qualità televisiva.
Quindi La7 nel 2009, con meno calcio e film, ha spinto l’acceleratore su programmi di approfondimento giornalistico, salvando ascolti e budget, ma portando la rete nelle insidie della politica impegnata.
Non possiamo che assegnare al magazine di prima serata “Exit Uscita di sicurezza” il trono degli ascolti di La7 per due motivi, anzitutto perché 1.442.000 6,7% è l’ascolto record del 2009, ma anche perché Ilaria d’Amico conduttrice del programma, ha avuto il coraggio, raro tra le sue colleghe, di affrontare una gravidanza in piena attività professionale.
Tra i flop si segnala, il non riuscitissimo Impero, condotto dallo storico e romanziere Valerio Massimo Manfredi che la sera del 3 novembre ha totalizzato un ascolto di 552.000 spettatori con uno share del 2,0%.
La ricolonizzazione del pomeriggio di La7 è stata affidata a Luisella Costamagna, con la striscia quotidiana di “Così stanno le cose”. La fascia oraria zeppa di talk show giornalistici, non ha permesso alla giornalista torinese di affermarsi, nella guerra degli ascolti registra un risultato insoddisfacente con 200 mila spettatori ed uno share del 2% circa.