2 dicembre 2008

Fiction in divisa: Forze dell’ordine felici, i medici arrabbiati e i notai francesi fanno da soli.

Negli ultimi anni sono state realizzate moltissime fiction TV con protagonisti i personaggi delle forze dell’ordine, giudici, avvocati, medici, veterinari e sacerdoti.

Il moltiplicarsi di personaggi in divisa è dovuto ad una sola ragione: le fiction in divisa piacciono al pubblico e fanno salire gli indici di ascolto con buona gioia dei direttori di rete e della pubblicità.
Le serie in divisa sono diventate perciò tra le proposte televisive maggiormente programmate nei palinsesti Rai e Mediaset. Di fronte a questo potenziale di visibilità, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno compreso l’importanza della narrativa televisiva per rafforzare un’immagine positiva di chi e' impegnato nella sicurezza dei cittadini.
Quindi la narrativa televisiva gioca un ruolo importante nella costruzione dell'immagine socialmente condivisa delle divise rappresentate nelle fiction.
Anche altre “divise”, non propriamente armate, sono state raccontate nelle fiction televisive di questi anni, in particolare quelle dei sacerdoti impegnati, avvocati e medici.

Per quanto riguarda la figura del medico, i grandi successi sono stati “Amico mio” e “Un medico in famiglia”, ma quest’anno la fiction di Canale 5 “Crimini bianchi” ha fatto arrabbiare la categoria dei medici.

Questa serie è stata fortemente contestata dall’Ordine dei medici, che ha chiesto più volte di sospenderne la messa in onda, dal momento che metteva in luce negativamente la categoria.

Maurizio Maggiorotti Presidente della Amami aveva dichiarato «Dato il potere della televisione, il pubblico italiano sarà ulteriormente condizionato da questa fiction, che getterà fango sull'intera categoria, causando un'impennata di cause contro i medici: un florido giro d'affari per avvocati e avvocaticchi.

La narrativa televisiva può offrire un efficace veicolo di promozione di alcune figure professionali, presso l’opinione pubblica. Lo sanno bene le forze dell’ordine che vengono interpellate in tutte le fasi di scrittura e di produzione di quelle fiction che li riguardano, affinché il risultato che si vuole trasmettere sia positivo.

Interessante ed inconsueto ciò che hanno escogitato i notai francesi. Proprio per evitare quello che è successo ai medici italiani con “Crimini Bianchi”, hanno pensato bene di finanziarie interamente la produzione di una sit comedy televisiva trasmessa su M6.
I risultati di una ricerca condotta dai Notai francesi riportata nell’articolo pubblicato sul blog di Ambra di Tommaso mettono in risalto gli effetti negativi di quest’iniziativa presso i giovani a cui era rivolta la sitcom.

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