23 luglio 2007

Microsoft cancella i dati delle ricerche online

Uno dei principi che regola il corretto svolgimento delle ricerche di mercato e dei sondaggi sull'opinione è la tutela della privacy degli intervistati. Il codice Assirm infatti riporta: l'anonimato degli intervistati va sempre rispettato e tutelato salvo loro esplicito e consapevole consenso. Nel caso in cui gli intervistati abbiano acconsentito alla trasmissione di dati riconducibili alla loro identità, l'Istituto deve assicurarsi che vengano utilizzati esclusivamente ai fini della ricerca. Nessun dato deve essere utilizzato per successivi usi non di ricerca, per esempio ai fini di direct marketing, costruzione di indirizzari commerciali, classificazioni creditizie.


E' di questi giorni l'annuncio da parte di Microsoft (comunicato stampa) di maggior impegno nella tutela della privacy degli utenti di cui l'azienda ha acquisito il profilo e di coloro che partecipano ai sondaggi online realizzati da Microsoft: Questa iniziativa va in controtendenza rispetto alla fusione tra Google e DoubleClick, che genera un potente e pericoloso database di informazioni approfondite degli utenti di internet, dal momento che DoubleClick detiene informazioni complementari inerenti agli annunci pubblicitari.
Per fare un esempio un utente registrato per avere un account di gmail, o un altro servizio di Google, nella sua giornata di navigazioni su internet, viene seguito in moltissimi siti da DoubleClick, per cui ciascun utente registrato viene profilato incrociando i dati di base raccolti con sondaggi ed informazioni anagrafiche dell'utente con quelli dei siti e contenuti che l'utente consulta, una sorta di grande fratello.

Perciò Microsoft, per smarcarsi dall'operazione Google-DoubleClick ha reso noto che renderà anonimi i dati delle sue ricerche web sul servizio "Live Search" dopo un periodo di 18 mesi, a meno che non riceva il consenso degli utenti a stoccare le informazioni per un tempo più lungo. Le modifiche saranno applicate internazionalmente e in modo retroattivo.
Microsoft intende conservare i dati sulle ricerche dei clienti in modo distinto rispetto ai dati relativi alle persone, agli indirizzi e-mail e ai numeri di telefono, e assicurare che non venga realizzata, senza le necessarie autorizzazioni, alcuna correlazione tra questo tipo di dati.
Saranno rimossi in modo permanente anche i "cookie", gli indirizzi web e altri dati che potrebbero consentire di identificare un utente.