26 giugno 2007

Nintendo contro Sony, piccole console crescono

Chi non conosce Super Mario Bros, il mitico personaggio idraulico di casa Nintendo che spopolava nel secolo scorso. Per un pò di anni Nintendo è entrata in un cono d'ombra soppiantata dalle playstations Sony. E' di questi giorni la notizia che Nintendo ha riconquistato la leadership nei videogiochi per il settore console che aveva dovuto cedere nel 2000 proprio alla Sony, con il lancio di PlayStation 2. Secondo la società di ricerche di Tokyo, Enterbrain, nel mese di maggio Nintendo ha venduto il quintuplo delle console rispetto a Sony in Giappone, mentre ad aprile il rapporto era stato quattro a uno.
In questo post voglio parlare però del successo della piccola console Nintendo DS che ha saputo allargare il target di questa console verso un pubblico adulto con risultati travolgenti.
Brain Training del Dr. Kawashima, che in Italia pubblicizzato con il volto di Giorgio Panariello, si sta diffondendo tra persone adulte ed anziane. Il gioco Brain Training del Dr. Kawashima: Quanti anni ha il tuo cervello? Dietro a questo lungo titolo si nasconde la gallina dalle uova d’oro della casa di Mario. Già con Nintendogs la Nintendo si era spostata su giochi più educativi. Brain Training sta diventando un fenomeno di culto tra gli appassionati, non è raro vedere dei manager su aerei o treni giocare con Brain Training, probabilmente il fatto di essere un non-gioco, un prodotto talmente generico da risultare appetibile a tutti, genitori e nonni compresi. Se aggiungiamo poi l’estrema duttilità del DS, che col suo doppio schermo, il microfono e il touch screen si dimostra terreno fertile per un titolo come questo, si capiscono le ragioni che hanno reso Brain Training un successo. Per completare l’opera Nintendo si è avvalsa della consulenza di un esperto che ha donato al gioco una parvenza “scientifica”: il Dr. Kawashima segue l’allenamento quotidiano dando consigli su come mantenersi in forma e l’obiettivo ultimo di ogni sessione di gioco sta nel testare qual è l’età biologica del cervello, migliorandola poi di giorno in giorno.