25 giugno 2007

Aiutare i clienti a “vedere” la ricerca con occhi nuovi

Sul numero di Prima Comunicazione uscito a giugno è stato pubblicato il resoconto degli incontri promossi da The Ruling Companies, associazione che persegue l’obiettivo di promuovere e diffondere una cultura d’impresa più avanzata.

Riportiamo un passaggio dell'intervista all’ad Doxa Vilma Scarpino
D. Quando descrive le tendenze in atto sul mercato delle ricerche applica il concetto di ‘commodity’ per definirne l’aspetto più preoccupante. Potrebbe elaborare meglio?
R. Quando parlo di commodity intendo dire che l’attività di ricerca, soprattutto in alcune aree, si è talmente standardizzata da essere percepita dal mercato come un “prodotto industriale”. Una testimonianza sono i bandi di gara, dove spesso il criterio di scelta del fornitore dei servizi di ricerca è quello del “massimo ribasso”: il messaggio sotteso è “tutti possono fare ricerca”.

D. Qual è la conseguenza che più la preoccupa?
R. I clienti, soprattutto le grandi Organizzazioni, tendono a non attribuire il giusto valore all’attività di ricerca o meglio, considerandola un prodotto “standardizzato”, cercano di investire il meno possibile: in questi casi, il fattore principale che determina la scelta delle Organizzazioni è quello economico. È difficile trasferire il concetto che l’attività di ricerca non è un prodotto ma è un processo. Un processo costituito da ascolto, metodo, analisi. È necessario compiere un sforzo per trasferire ai clienti il significato profondo, il valore implicito nell’attività di ricerca. E per questo c’è bisogno di tempo. Si deve ricostruire il rapporto fiduciario tra ricercatore e cliente.

D. Pensa possibile, e se sì, come, orientarne le dinamiche in senso positivo?
R. In primo luogo bisogna aiutare i clienti a “vedere” la ricerca con occhi nuovi. Ossia: quanto la ricerca può contribuire, aiutare ad accelerare il processo decisionale? Qual è il valore della ricerca all’interno delle Organizzazioni? Esso dovrebbe essere commisurato al beneficio che la ricerca stessa dà in termini di operatività. Questo avviene anche con la progettazione di nuove metodologie, di nuovi strumenti e canali, e mediante lo sviluppo di soluzioni integrate, intendendo non solo il mix tra ricerca qualitativa e quantitativa, ma, ad esempio, traconsulenza e ricerca. Questa è infatti la ragione principale della nostra integrazione con Methodos. Soltanto il riconoscimento dei benefici della ricerca e della sua funzione anche strategica, può dar vita a un circuito virtuoso, e quindi, aiutare l’attività di ricerca a migliorare la sua funzione per le Organizzazioni e a migliorarsi nel suo processo complessivo.