28 maggio 2007

Ugly Betty seduce il pubblico di Italia 1

Ugly Betty / Italia 1 - Fonte Auditel
Ascolto medio 14,2% - Under 18 (35,7%), Giovani 18-34 (24,0%), Adulti 35-54 (17,0%), Adulti 55 e + (4,5%), Teens 12-17 (39,8%), Femmine 15-24 (38,5%).
Con questi numeri della prima puntata, chi potrà fermare anche in Italia la travolgente attrice messicana America Ferrara, tra le trionfatrici dell'ultima stagione stagione televisiva americana e premiata con il Golden Globe come miglior attrice di una serie comica.
Mediaset ha fatto bene a programmare questa nuova serie televisiva in un periodo di fine primavera, dove ha spazio per decollare e ripetere l'exploit di Dr. House.
A molti non sarà sfuggito che nel secondo episodio di Ugly Betty di venerdì 25 maggio 2007, ci sono state frequenti citazioni del marchio Gucci (In "Ugly Betty" appaiono continuamente capi e accessori firmati da brand, griffe e designer di successo come Armani, Celine, Gucci, Dolce & Gabbana, Giuseppe Zanotti, Marc Jacobs, Calvin Klein, Hugo Boss e L.A.M.B.
Sulla scia del successo della serie, è stato lanciato anche un 'online store' dove è possibile acquistare alcuni dei capi e accessori visti nel telefilm. Per esempio, la collana di Betty con la sua iniziale, ispirata al famoso gioiello di Anna Bolena, realizzato in creta dorata e perle artificiali dalla designer Jennifer Parrish. Oppure la T-shirt con lo slogan 'Be Ugly'). Stiamo parlando di product placement, che da noi è concesso soltanto ai film cinematografici e non alle produzioni televisive.


Il product placement, la tecnica di marketing, che colloca marchi e prodotti nelle scene dei film, è stata recentemente reintrodotta in Italia nella precedente legislatura con il Ministro Urbani, come possibilità di finanziamento delle produzioni nazionali che, con la nuova legge, vedevano ridotto dal 70 al 50% il finanziamento statale. Ad oggi non si conosce l'efficacia di questa legge, ma c'è da dubitare che possa aver raggiunto gli obiettivi annunciati.

Dalla nascita del cinema ai giorni nostri il product placement ha assunto sempre maggior importanza all’interno dell’industria cinematografica riuscendo anche a estendersi ad altri campi: dalla televisione allo sport, dall’arte alla letteratura, dai fumetti ai videogames.
Il product placement è una forma di pubblicità diffusissima nella serialità americana di ultima generazione. brand come Coca Cola, Ford Motor, Starbucks, American Express e Sony, investono tantissimo su questo veicolo pubblicitario, promuovendo indirettamente i loro prodotti con apparizioni nei film e nei programmi di maggior audience. I risultatati ottenuti hanno largamente premiato le loro pianficazioni, dal momento che queste serie TV hanno spesso un'audience planetaria.


Luigi Ricci, Direttore di Barometro: “ci siamo accorti che in questa normativa c'è qualche cosa che non va.Quello che è permesso ai telefim stranieri non è permesso alle serie televisive nazionali, è assurdo che si sia favorito gli investimenti pubblicitari effettuati all'estero che peraltro bypassano le quote di affollamento pubblicitarie.