15 maggio 2007

TV in calo: giovani e anziani scoprono il web

E' di ieri l'annuncio che Mediaset ha conquistato Endemol: la prima società al Mondo di format televisivi, suoi Il Grande Fratello, Il milionario, Affari tuoi, La prova del cuoco, Il treno dei desideri. Riuscirà Mediaset con questa operazione a recuperare quei telespettatori in fuga dalla TV? O Mediaset utilizzerà Endemol per promuovere la nostra televisione sui mercati internazionali e competere finalmente su scala planetaria, visto che finora Mediaset ha operato su un mercato piccolo e protetto, come quello italiano.


Il Messaggero - Martedì 15 Maggio 2007 - di Marco Molendini

Tv: tutti ne parlano. Ci circonda, ci assedia: in salotto, in camera da letto, perfino in macchina, sui telefonini, su internet. Difficile farne a meno. Eppure il tema più battuto è quello della crisi. E, in effetti, la crisi c’è e si vede. Crisi di qualità e crisi di numeri. Non a caso, in una stagione come questa, ad avere bilanci in rosso alla voce pubblico sono tutti, indistintamente: Rai, Mediaset e La 7. E il satellite recupera solo in parte i transfughi. Insomma: la tv cala e c'è poco da fare tanti discorsi. In queste discussioni (e crisi del genere ce ne sono state) spesso prendono il sopravvento i metereologisti, quelli che legano la vacanza al bel tempo: se c’è sole e c’è caldo la tv resta spenta. E quest’anno c’è sole e c’è caldo. Ma c’è anche altro: mai l’evasione è stata così continua e mai ha avuto ragioni così profonde. L’aria è che ci sia un cambio più che di abiti, di gusti. Insomma, se Funari perde, se le Sandrelli su Mediaset vengono retrocesse, non è solo perché si tratta di programmi sbagliati.Prendiamo i numeri: da gennaio ad aprile il rosso è di un milione e centomila telespettatori nel primetime. Oltre la metà ha voltato le spalle alla Rai (780 mila), quasi mezzo milione a Mediaset e 65 mila a La7. Il satellite non compensa la fuga: e infatti la piattaforna recupera solo 365 mila evasi. Ergo, gli altri fanno altro (i dati sono negativi, sia pure in modo consistente, anche nell’ascolto sulle 24 ore). Tv spenta uguale italiani fuori casa. In genere l’equazione è sempre stata questa. Ma, forse, stavolta non è solo così. E se c’è chi (i giovani) non ha voglia di stare a casa, c’è chi a casa c’è ugualmente e fa altro magari diviso fra dvd e internet. Un recente studio del Censis racconta cose interessanti. Dice che gli ultrasessantenni passano così la giornata: 2 ore e 45 davanti alla tv, 56 minuti al telefono, un'ora e 22 con giornali o libri, 2 ore e 47 per spesa e pasti, 6 ore e 19 di sonno. Ma la cosa più interessante e inaspettata dice che internet sta cominciando a insidiare quello che è considerato lo zoccolo duro della tv generalista: «Non sono solo i giovani a voltare le spalle alla tv: c’è una fetta consistente di anziani che preferisce internet. Ben un quinto degli over 60 - fa notare Luigi Ricci, direttore della società Barometro (ricerca e consulenza strategica), - utilizza quotidianamente internet per più di un'ora, più del tempo sul web dei laureati». E internet vuol dire tutto: svago, informazione, ma anche tv. Con una differenza che, mentre la televisione classica annaspa senza idee e tende a omologare l'offerta, il vento soffia dall'altra parte, verso la molteplicità delle scelte.