28 maggio 2007

Berlusconi - Montezemolo: guerra di sondaggi tra il Presidente di Confindustria e l’ex Premier

Dopo la relazione di Luca Montezemolo all'Assemblea annuale di Confindustria, La Repubblica ha commissionato a IPR Marketing un sondaggio di opinione, dal quale si evince che il 36 % degli italiani maggiorenni vedrebbe Montezemolo come ipotetico premier e il 60 per cento lo vede pronto a scendere (o salire) in politica.

Il consenso a Montezemolo proviene dalla base elettorale di Berlusconi.

Infatti, il 59% degli italiani che votano centro destra vedrebbero Montezemolo Presidente del Consiglio, consenso che scende al 24% tra gli elettori di centrosinistra. Il sondaggio Ipr-La Repubblica è stato condotto su un campione di 500 persone rappresentativo per età, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente in Italia.

Per rasserenare il clima reso incandescente dai commenti politici, Montezemolo si è affrettato a dichiarare che non entrerà mai in politica, ma in politica domani è un altro giorno.

“Siamo in democrazia, non comanda la Confindustria, comanda il popolo, e allora, senza cravatta!”, così un Silvio Berlusconi senza cravatta è sceso in battaglia per difendere la sua leadership da un potenziale successore alla guida di un blocco politico moderato.
La propaganda usa i sondaggi come la contraerea, ed ecco tempestivamente pubblicato il controsondaggio realizzato da Ekma e diffuso da
il Velino. Il sondaggio EKMA evidenzia che tra tutti i possibili candidati Premier, l'unico in grado di battere Montezemolo sarebbe proprio Berlusconi. 44% a favore di Silvio Berlusconi e 42% Luca Cordero di Montezemolo. Perderebbe invece la sfida Veltroni (38 contro 40), e sarebbero travolti Prodi (36 contro 57), Fini (31 contro 62), Casini (35 contro 60) e D'Alema (42 contro 53). Un messaggio al Presidente della Ferrari che suona così: attento a destra trovi un muro.
In appoggio al Presidente di Confindustria giunge
Nicola Piepoli, decano dei sondaggisti: Montezemolo “Ha la fiducia al top” e raccoglie il 60% dei consensi. «Più fans nella casa delle libertà». Solo il presidente della Repubblica Napolitano è al 70%».
Alla domanda: a che livello sono arrivati Berlusconi e Prodi nel periodo di maggior picco? Il guru dei sondaggi precisa «Berlusconi ha riscosso il maggior grado di fiducia nel maggio del ’94 quando toccò il 64%. In questo momento è intorno al 40%. Prodi è al 35% ma la sua media normale è il 45%». Come mai Berlusconi e Prodi raccolgono una fiducia così bassa? «Innanzitutto in questo periodo c’è una totale disaffezione dei cittadini verso la politica». Cosa lo rende vincente? «È uno che pensa al Paese. La gente ha bisogno di sentirsi parte di un Paese».

Spero che la nostra classe politica recuperi in fretta la fiducia dei cittadini affinché non ci sia bisogno dell’uomo della provvidenza.