16 maggio 2007

Un uomo che legge ne vale due (Valentino Bompiani*)

E' in corso la ricerca di quel milione di persone circa che nel corso di quest'anno hanno abbandonato l'ascolto della TV nella fascia di prima serata. Qualche post fa, è emerso che secondo il Censis, internet ha conquistato l'interesse anche delle persone della terza età. Lo studio dell'Istat sugli italiani e la lettura, indica una tendenza all'aumento della lettura nel tempo libero ed al fatto che sono proprio le donne quelle che leggono di più 65% rispetto al 55,8% dei lettori uomini, guarda caso sono le donne che guardano di più la TV. La nota dolente è rappresentata dalla percentuale (12,3%) di famiglie italiane che non possiedono un libro in casa.
Concludiamo con questo aforisma di Joseph Addison: La lettura è per la mente quel che l'esercizio è per il corpo.
Valentino Bompiani*

(Alla stesura di questo post ha collaborato Monica Cesarani, laureata in Scienze della Comunicazione).
“I Cittadini e il tempo libero”: è questo il nome dell’indagine multiscopo condotta dall’Istat, che fotografa il consumo dei libri e il ricorso alla biblioteca.
Italiani popolo di lettori? Non proprio. L’indagine rivela che la quota di lettori è sostanzialmente stabile rispetto al 2000, ma la quota di famiglie che non possiedono alcun libro in casa, passa dal 10,8% al 12,3% (pari a 2 milioni e 800mila famiglie); tale incremento si riscontra in particolare tra le famiglie residenti nel Mezzogiorno. Se si guardano le dinamiche per età emergono spunti interessanti: aumenta, infatti, la lettura tra i bambini di 6-10 anni (dal 56,3% del 2000 al 59,4% del 2006) e tra gli ultra cinquantacinquenni.
Come rilevato dall’Istat: “L'accostamento alla lettura è un processo di difficile interpretazione e condizionato da un numero considerevole di fattori psicologici, relazionali, sociali e culturali. Sul versante familiare gli stimoli
offerti dai genitori possono influenzare in modo determinante l’interessamento alla lettura di bambini e ragazzi.” Dunque non sorprende il fatto che i genitori con un elevato titolo di studio, ed entrambi lettori, influenzino i figli nel loro comportamento di lettura. Inoltre i dati evidenziano un aumento della quota di bambini e ragazzi lettori nelle famiglie dove sono più numerosi i libri presenti in casa. Le tendenze principali mostrate dall’indagine sono: un aumento della lettura nel tempo libero, una diminuzione del numero di libri letti e una decrescita della lettura all’aumentare dell’età. Il dato forse inatteso è il profilo femminile che si riscontra: le donne leggono più degli uomini e rappresentano il 65% rispetto al 55,8% dei lettori uomini. Anche i generi di libri letti testimoniano l’aumento della “quota rosa” tra i lettori: al primo posto troviamo i romanzi, seguiti dai libri per la casa, dai gialli, fino ad arrivare ai libri di scienze sociali o umane. Gli uomini invece leggono in misura maggiore libri a fumetti, di musica, di informatica, di fantascienza.
Ma la quota di lettori è superiore al 70% dagli 11 ai 24 anni, con un picco tra i 15-17enni (76,3%) e con una preferenza per libri di fantascienza, di fantasy, horror, libri umoristici e libri a fumetti.
Dal punto di vista territoriale si legge di più nel Nord-ovest (67,5%) e nel Nord-est (66,9%), in posizione intermedia si colloca l’Italia centrale (62,3%), mentre nel Sud e nelle Isole la percentuale di lettori è di circa il 50%.

E proprio al Nord, precisamente al Lingotto di Torino, si è svolta la ventesima edizione della
Fiera Internazionale del Libro che quest’anno ha festeggiato i suoi 20 anni. Il popolo del lettori ha avuto a disposizione ben 51.000 metri quadrati (6.000 in più rispetto alla scorsa edizione) per celebrare la comune passione per i libri.
Tema conduttore della Fiera è stato quello dei confini, declinato nella sua eccezione di apertura e di scambio. Un concetto che rimanda all’immagine del mondo di oggi: complesso, paradossale e contraddittorio.
Un tema coraggioso che affronta di petto ciò che contraddistingue il nostro vivere pieno di paradossi e di chiusure. E nel mondo di oggi i libri sono la merce preziosa che insegna il dialogo, il confronto con noi stessi e con gli altri, sono appunto il “confine” che nello stesso tempo unisce e mette in relazione. E’ la cultura, bellezza.
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