14 aprile 2007

Il successo di Dr. House Medical Division

Profilo di ascolto della serie televisiva più amata, studio ripreso da Prima Comunicazione
In un periodo televisivo in cui i reality hanno letteralmente saturato il panorama mediatico, creando un evidente clima di stanchezza, un nuovo barlume di attrattività non poco rilevante è da individuare in una innovativa serie televisiva Made in Usa che affianca altri successi come il già cult CSI di italia1.
La grande rivelazione della stagione è infatti Dr. House Medical Division, prodotto da Brian Singer (X-Men, I Soliti Sospetti e Superman Returns) e ideato da David Shore, produttore di Law & Order. Dr. House che sta registrando un boom d’ascolti tra il pubblico italiano ha conquistato l' Emmy® Award (l'Oscar della TV) e il Television Critics Association Awards.
Il medico protagonista di questa serie è interpretato da Hugh Laurie un volto in effetti sconosciuto ai più prima di questo ruolo, caratterizzato da un cinico anticonformismo e da un istinto infallibile. Ma non solo: ciò che più contraddistingue questo personaggio è incredibilmente la sua totale mancanza di tatto nonché il fatto che riesca ad essere allo stesso tempo ironico, scontroso, misantropo, eccentrico, anticonvenzionale e che non risparmi affatto il suo cinismo nemmeno con i pazienti più gravi; tutto questo sviluppando lungo la trama anche un inaspettato lato tenero ancora tutto da scoprire.
A quanto sembra è questo il nuovo ‘anti-eroe’ che il pubblico vuole vedere: un protagonista che si allontani dai canoni degli eroi positivi di nostrana memoria e che esca dagli schemi tradizionali di tutti i serial ambientati in corsia fino ad ora. Si comincia dunque a sentire il bisogno di un Dott. House, di un protagonista non del tutto buono, non sempre eticamente corretto, piuttosto scontroso e peraltro ben rifornito di battute pungenti. Come medico è perfino paradossale se si considera che è condizionato da un handicap ad una gamba e che i dolori che lo attanagliano lo portano ad assumere antidolorifici al punto da esserne totalmente dipendente.
Ad ogni caso appare evidente che la chiave del successo di questa serie non è da attribuire esclusivamente alla mescolanza tra generi come CSI e ER (dunque Medicina e Investigazione) come alcuni ritengono.
Dati notevoli:
Fin dalla prima stagione Dott. House ha dato i primi segni del suo successo registrando 3.000.000 di telespettatori con una media del 15,64% di share. Un eclatante traguardo se si pensa che la serie è stata mandata in onda nel periodo di programmazione estiva, mentre solitamente telefilm di tale portata come OC o CSI vengono lanciati ad inizio stagione ovvero in autunno. Il successo si è conseguentemente ripetuto nella seconda stagione cominciata a settembre con quasi 4.000.000 di telespettatori con il 16,39% di share a puntata, consacrando questo telefilm come uno dei più seguiti del palinsesto autunnale 2006. Inoltre considerato il grande seguito di pubblico ottenuto (riscuote successo tra i giovani nella fascia tra i 15 e i 24 anni sia tra uomini che tra donne) si sta ipotizzando nelle redazioni Mediaset di promuovere il telefilm su Canale 5, dal momento che solo grazie a Dr. House la rete di Italia1 ha ottenuto 4 punti in più di share rispetto alla media della rete in questa stagione. Concludendo questi dati palesano come il gusto della gente stia cambiando; il successo del Dr. House è una spia indicativa di come il pubblico esprima il desiderio di stimoli nuovi, chiaramente stanco ormai di reality o fiction Made in Italy pensate per catturare il pubblico televisivo decisamente troppo anziano.
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